
Per Comodità è stato diviso il Gruppo della
Civetta, in due sottogruppi, Nord e Sud. La sua parte Nord va dal Monte
Coldai, sino alla piccola Civetta; mentre la parte Sud della Cima
Paolina-Cima de Gasperi al Mont Alt de Pelsa.
Perché la chiamano Civetta? Il
perché forse per nessuno è chiaro, ci saranno tante idee o c
redenze
polari, ma per una volta tralasciamo il livello prettamente storico e diamo
una risposta sentimentale, risponderemo con le parole di un grande
Alpinista: <<Emilio Comici: Perché Civetta?...Perché la incanta....>>. Il
Gruppo della Civetta si posta tra la Val Cordevole (Agordino) e la Val Maé (Zoldano),
la sua ossatura principale è orientata in direzione Nord-Sud, formando una
compatta bastionata rocciosa da cui si ripartono varie creste e diramazioni,
dall'alto queste diramazioni creano una forma simile ad una forca, con le
tre punte rivolte verso sud. Dal punto di vista geologico la zona è
caratterizzata da un massiccio di dolomia principale dell'età di 210-223
milioni di anni, che poggia su strati di arenaria e di scogliere ladiniche
secondo le seguenti serie stratigrafica: formazioni di Werfen -
Dolomia di Serla - Dolomia dello Scillar (strati di Braies, formazioni di
Livinallongo, formazioni di arenaria di Zoppé) - Dolomia Cassiana -
Dolomia Principale - Calcari Grigi - questi ultimi costituiscono solo la
parte sommitale delle Cime. Vengono, tutte le Dolomiti, anche chiamate "i
Giganti dei piedi d'argilla" . L'alpinisticamente terribile bastionata
Nord-Ovest che si estende da Nord a Sud, dalla Torre di Coldai alla Torre
Venezia, nel mondo della scalata teutonica è stata coniata la definizione di
"die Wönd der Wände" vale a dire "la Parete delle Pareti". Questa è lunga
ben sette chilometri con altezze superiori a mille metri e degrada
progressivamente su entrambi i lati, con la Cima principale che tocca i 3220
metri, giustificando così il paragone frequente con la facciata di una
cattedrale. Tale parete si stagli sopra la cittadina di Alleghe (980m)
adagiata sulle sponde dell'omonimo lago, formatosi nel '700 dopo la
caduta nella valle del Cordevole del Monte Spiz. Al nome, "Alleghe" sono
varie le idee o teorie sembra però che derivi dal latino
alica, o aleguae, oppure aleghera,
toponimo indicante la coltivazione del farro. Ciò rafforza l'ipotesi che
sulla vasta e fertile campagna, ora sommersa dalle acque del lago, vi fosse
insediato un castrum* romano. Della Civetta diceva Ignazio Piussi :
<<Era un grande teatro come la Scala di Milano; chi vince lassù diventa
padrone del mondo>>. Tantissimi nomi illustri e personalità variegate nelle
pagine del Gruppo: Livanos, Gabriel, Aste, Da Roit, Piussi, Redaelli,Tissi,
Andrich, Castiglioni, per fare qualche nome.... uno in particolare,
però, che prima di diventare un celebre alpinista disse: <<sapevo che laggiù
al sud si innalza un erto castello di roccia, la Civetta. Non l'avevo mai
vista, ma ne avevo sentito spesso parlare. Su quella parete, si diceva, non
bisogna mettere le mani; una muraglia smisurata, scariche terribili di
roccia a ghiaccio. Tutta una schiera di alpinisti l'avevano tentata
invano>>. Emil Solleder, il suo nome, che nel 1925 con Gustav Lattembauer
scrissero no una pagina di storia, ma la pagina di storia della Nord-Ovest
della Civetta, una pietra miliare dell'alpinismo che inaugurò l'epopea del
sesto grado.
* Il castro o castrum
(latino: singolare castrum, plurale castra) era l'accampamento
militare nel quale risiedeva in forma stabile o provvisoria una legione
dell'esercito romano, che spesso fungeva da punto di partenza per la
fondazione di città
ex novo.

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Biblografia: |
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Gruppo della CIVETTA - Luca Visentini & Mario Crespan - Luca Visentini
EDITORE |
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Itinerari alpini 4, CIVETTA-MOIAZZA - V. dal Bianco & G. Angelini -
Tamari Editori in Bologna |
|
Vie e Vicende in Dolomiti - Ivo Rabanser & Orietta Bonaldo - EDIZIONI
Versante Sud |
| Civetta - Oscar
Kelemina - CAI Mestre |