|

persone hanno
visitato questa pagina
|
|
|
|
LA STORIA DELLE
PIANTE |
Ordoviciano (inizio
circa 510 milioni di anni fa)
La flora
prevalente era costituita da alghe. Ma comparve prima pianta terrestre
nella forma di una piccola pianta simile alle Epaticae. |
|
|
|
Epaticae |
|
|
|
|
Siluriano (inizio
circa 418 milioni di anni fa)
Altri tipi di piante
si insediano sulla terra ferma. In particolare si diffonde la
Cooksonia Caledonica, considerata, da molti, la pianta più antica
della terra ferma; i suoi resti fossili si rinvengono in quasi tutti i
continenti. La struttura della Cooksonia era molto semplice: in
sostanza, era costituita da uno stelo che si biforcava ripetutamente a
Y. Le piante più semplici possedevano appena uno o due rami, mentre
altre forme potevano avere anche cinque o sei livelli di
ramificazioni. Ogni ramo all’estremità, portava una capsula ovoidale o
reniforme, contenente spore con sculture dell’esina. I suoi fossili
sono generalmente associati a depositi marini di acque poco profonde,
o sui greti di antichi fiumi o delta. La specie più nota di Cooksonia
è la C. Hemisphaerica. |

Cooksonia |
| |
|
|
Devoniano (inizio
circa 420 milioni di anni fa)
Le prime piante
non rinunciarono a tenersi a contatto stretto con l’acqua. Fu i questo
periodo che le piante si stabilirono sulla terra ferma, tagliando i
contatto diretto con l’acqua, e si svilupparono in alberi alti
diversi metri. Le piante dovettero adattarsi alla terra ferma: le
prime cormofite possedevano gia un rivestimento ceroso atto a
proteggerle dalla disidratazione. Piccole aperture regolavano lo
scambio gassoso tra la pianta e l’ambiente. Le radici ramificate,
oltre che sostenerle rendevano possibile l’assorbimento dal terreno di
acqua e sali minerali. I vasi linfatici trasportavano l’acqua e le
sostanze nutritive e |

Ricostruzione di un paesaggio
del Devonaino |
|
favorivano
l’ispessimento delle cellule parietali per sostenere la pianta. Le
spore disseminate dal veno garantivano la riproduzione. La prima felce
arborea, con fusto liscio alto fino a quattro metri e foglie palmate
sulla sommità, conobbe ampia diffusione. Verso la fine del periodo il
paesaggio era contraddistinto dalle Pteridofite. Licopodi, Equiseti,
Felci arboree alte fino a dieci metri e conifere formano i primi
boschi terrestri. Queste comunità vegetali furono l’origine non solo
di imponenti filoni carboniferi, ma crearono altresì premesse per
l’ulteriore sviluppo del mondo animale. L’epoca della terre inerte e
desolata era definitivamente tramontata. |
| |
Carbonifero (inizio circa 360 milioni di anni fa)
Tutti gli attuali
continenti erano tutti saldati i un unico supercontinente: Pangea. La
flora estremamente ricca e vigorosa, appartiene a due gruppi: le
Crittogame vascolari o Pterofite (comprendenti Stenofillali,
Lepidodendrali, Licopodiali, Equisetali, Filicali) e le Fanerogame
Gimnosperme (comprendenti Pteridosperme, Cicadine, Cordaitine e
Conifere) |
| |
|
|
Permiano
(inizio circa 280 milioni di anni fa)
L’equatore attraversa
l’attuale regione medioeuropea, condizione di clima caldo e umido di
tipo tropicale si estendevano sino alle Spitzbergen; la flora si
divide in due province floristiche molto diverse: nell’emisfero
settentrionale (Laurasia) prevalsero associazioni tipiche di climi
caldi; soprattutto nel Permiano Inferiore è molto simile alla flora
del Carbonifero Superiore. |
|
|
|
Cicadacee |
|
|
|
Ginkgoacee |
|
|
|
|
Tale ambiente subì un
evoluzione durante tutto il Permiano ed il prevalere di condizioni
sempre più aridi ed inverni sempre più freddi, la vegetazione
tropicale venne gradualmente sostituita da piante xerofitiche di
piccole dimensioni con fogliame ridotto, con una prevalenza, nel
Permiano Superiore, di Conifere, Cicadacee e Ginkoacee primitive, che
preannunciano le flore mesozoiche. Nei continenti dell’emisfero
meridionale (Gondwana), invece, dominarono associazione a piccole
felci di aspetto linguoide tipo la Glossopteris, probabilmente
adattatesi anche ai climi freddi. |
| |
Triassico (inizio 240
milioni di anni fa)
In Europa dominavano
ambienti aridi di tipo tropicale popolati da felci e conifere;
l’attuale regione alpina ospitava un mare poco profondo con scogliere
coralline e banchi di alghe verdi. |
| |
Giurassico (inizio
140 milioni di anni fa)
|
|
L’Africa cominciò a
separarsi dal Sud America mentre l’Antartide e l’Australia si
allontanavano dall’Africa. Le aride e continentali condizioni
caratteristiche delle due precedenti Ere, divennero moderate,
specialmente alle alte latitudini; il clima arido e molto caldo
permise alla giungla di ricoprire gran parte del paesaggio. Le
conifere dominavano la flora, erano il gruppo piùdiverso e
rappresentavano la maggior parte dei grandi alberi. Esistono famiglie
di |
|
|
|
Araucariaceae |
|
|
|
Cephalotaxaceae |
|
|
|
Pinaceae |
|
|
|
|
Podocarpaceae |
|
|
|
Taxaceae |
|
|
|
Taxodiaceae |
|
|
|
|
conifere che nacquero
durante il Giurassico: Araucariaceae, Cephalotaxaceae, Pinaceae,
Podocarpaceae, Taxaceae e le Taxodiaceae. Le Cicadi erano comuni, come
Ginkgo e le felci albero nella foresta. Felci più piccole erano
probabilmente la piante del sottobosco più diffuse. Le Caytoniacee
furono una altro gruppo di piante di grande importanza in questo
periodo e si pensa avessero dimensioni da arbustive ad alberi a basso
fusto. Le piante simili alle Ginkgo erano particolarmente comuni alle
latitudini centro-settentrionali. Nell’emisfero sud, i Podocarpi
ebbero grande diffusione, mentre le Ginkgo e le Czekanowskiales erano
rare. |
| |
Cretaceo (inizio 110
milioni di anni fa)
Africa e Sud America sia allontanano ulteriormente, il che porta alla
differenziazione di due regioni tropicali ben distinte. Le piante
terrestri di questo periodo sono ben riconosciute soltanto nelle
regioni dove si hanno successioni continentali, ricche di Angiosperme
Dicoledoni. La flora cretacica è pertanto abbastanza simile a quella
attuale, essendovi rappresentate molte delle classi del regno
vegetale. Ne differisce sostanzialmente per la mancanza delle
Monocotiledoni, il più evolute fra le piante, che appariranno solo
alla fine del enozoico. Fra le piante acquatiche è da notare il
declino delle alghe Solenoporaceae e Gimnocodiaceae, sostituite dalle
Corallinacee, le quali avranno il loro massimo sviluppo nel Cenezoico.
Poco rappresentate nel Cretaceo sono le Cloroficee, comuni sol
localmente, e le Caracee, meno limitate delle precedenti e più utili
stratificamene. Importanza rilevante assumono i fossili vegetali come
le Coccolitine e Nannoconidi (nannofossili calcarei), microfossili,
entrambi comuni e non esclusivi del Cretaceo |
| |
|
Terziario o
Cenozoico (inizio circa 65 milioni di anni fa)
A quest’era geologica
risale la genesi delle grandi catene montuose Euroasiatiche, mentre il
Nord America comincia a separarsi dall’Europa. Si verifica inoltre la
migrazione dei poli e il clima subisce un peggioramento. Il Terziario
antico vede ancora condizioni di clima subtropicale con alternanza di
stagioni umidi e secche. I boschi di latifoglie (costituiti da specie
della “Flora Arctoterziaria” sensu Engler) si estendono fino alle
Spizbergen e alla Groenlandia. La regione mediterranea presenta ancora
stretti rapporti con il continente africano (elemento “PaleoAfricano”
sensu Christ).
Oligocene (inizio
circa 35 milioni di anni fa)
Le Angiosperme
continuano la loro espansione sul mondo intero; foreste tropicali e
subtropicali vengono gradualmente sostituite dai terreni boscosi
decidui temperati. Le pianure ed i deserti aperti diventano più
comuni. Iniziò una maggiore espansione anche delle erbe, anche se le
savane non saranno ancora molto importanti.
Miocene (inizio circa
10 milioni di anni fa)
La flora, molto ricca,
indica con la scomparsa graduale di piante tropicale, che l’Europa
subiva un raffreddamento rispetto alle epoche precedenti, ma conserva
ancora un clima più caldo dell’attuale, cosicché potevano vegetare:
Palme, Eucalipti, Pittospori, tuie e Sequoie; verso la fine del
miocene un raffreddamento ha provocato la diffusione di Pioppi,
Platani, Ontani, Aceri, Salici, Querce e varie conifere. Un importante
giacimento di piante fossili del Miocene inferiore si trova presso
Ohningen sul Lago di Costanza.
Pliocene (inizio
circa 5 milioni di anni fa)
Si realizza
l’emersione e il ripiegamento della catena alpina che prosegue, con
alcune fasi tardive, anche nel quaternario. |
| |
|
Quaternario o Neozoico (inizio circa 2 milioni di anni fa)
È caratterizzato dal
succedersi di 5 periodi glaciali, che determinano la totale scomparsa
delle piante legnose subtropicali dell’Europa. Si verificano delle
migrazioni di specie montane da Nord a Sud e viceversa. Nel
Postglaciale si realizza infine un ingresso di specie orientali verso
i territori Medioeuropei (il cosiddetto “Elemento Steppico Siberiano”)
|
|