05-02-14

 

 
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Giardino alpino

Antonio Segni

Il gruppo del Civetta,racchiuso tra la valle del Cordevole e quella del Maè,rappresente uno dei più belli e ancora più affascinanti paesaggi delle Dolomiti bellunesi. Spartiacque tra la Val di Zoldo e la Vallata Agordina,trova il suo naturale proseguimento verso sud nel Gruppo della Moiazza assieme al quale costituisce un imponente massiccio calcareo-dolomitico caratterizzato da aspre pareti rocciose. Da sempre questi luoghi hanno rappresentato le mete preferite da parte di numerosi amanti della montagna,di escursionisti e di provetti rocciatori. E proprio dall'esigenza di offrire un nuovo servizio alle numerose persone che quotidianamente,durante il periodo estivo in particolare,frequentano queste zone,nel 1963,in seno alla Sezione di Conegliano del CAI,naque l'idea di realizzare un Giardino Alpino. Il Giardino Alpino,intitolato al Presidente Antonio Segni,venne inaugurato nel Giugno del 1968 nei pressi del rifugio Vazzoler sul terreno di proprietà della famiglia Favretti. La gestione fu affidata dapprima alla Sezione di Conegliano del CAI,seccessivamente alla Comunità Montana Agordina e attualmente al Servizio Forestale Regionale di Belluno. L'iniziativa originaria si prefiggeva lo scopo di far conoscere ai molti escursionisti ed alpini che frequentano la zona,tutte le più importati specie arboree,arbustive ed erbacee che popolano le Alpi dolomitiche ed in particolare la zona del Massiccio del Civetta-Moiazza. Spesso infatti capita di osservare come chi frequenta la montagna non possegga una piena padronanza della botanica e in particolar modo della sistematica,oppure conoscono esclusivamente l'aspetto esteriore della specie nel periodo della fioritura. A tale riguardo è bene segnalare come il Giardino,che si estende su una superficie complessiva di 5.000mtq circa,comprenda una zona lasciata all'evoluzione naturale ed una zona caratterizzata da roccere create con detriti di falda di rocce sedimentarie tipiche del Gruppo del Civetta. Sono state inoltre create artificialmente una zona umida,una zona di risorgiva e tre piccole roccere con materiale lapideo di matrice litologica differenziata(porfidi,filladi,arenarie) che non sono presenti in loco ma che costituiscono tipici ambienti di altre zone alpine bellunesi. All'interno del Giardino esiste una rete di sentieri in cui è possibile soffermarsi ad ammirare le singole specie floristiche avvalendosi delle indicazioni riportate su appositi leggii collocati a lato delle piante stesse. Durante il periodo di apertura del Rifugio del CAI il Giardino è aperto hai visitatori tutti i giorni della settimana.
Inquadramento geografico. Il Giardino Alpino "A.Segni" si trova ai piedi dello scoglio dolomitico del Gruppo del Civetta sul versante meridionale dominato dalle imponenti ed eleganti pareti della Cima Busazza(2891 m.)della Torre Venezia(2336 m.) e della Torre Trieste(2445 m.) Situato nel territorio del Comune di Taibon Agordino,in prossimità del rifugio Vazzoler a quota 1.714 m.s.l.m..è è di facile accesso seguendo uno dei tanti sentieri della zona ed in particolare percorrendo la strada che da Listolade si addentra nella Val Corpassa.

 Aspetti geologici. Dal punto di vista geologico la zona è caratterizzata da un massiccio pacco di Dolomia principale(età di 223-210 milioni di anni)poggiante su strati di Arenaria e di Scogliere Ladiniche. La serie stratigrafica può essere così descritta:Formazzione di Werfen-Dolomiti del serla-dolomia dello Scilar(strati di Braies-Form.di Livinallongo-Form.delle Arenarie di Zoppè)-Dolomia Cassiana-Dolomia Principale-Calcari Grigi. Questi ultimi costituiscono esclusivamente la parte sommitale delle cime.

Aspetti climatici. Essendo situato ad una quota di 1.714m. s.l.m. e ai piedi di un imponente massiccio montuoso(3220m),il Giardino si trova inserito in una fascia climatica che risente fondamentalmente di due fattori:le forti escursioni termiche e le considerevoli precipitazioni piovose e nevose. La distribuzione delle precipitazioni nel corso dell'anno è caratterizzata da due picchi,uno primaverile e l'altro(più abbondante)autunnale;ciò nonostante le piogge estive si mantengano su buoni livelli. Durante il periodo invernale le precipitazioni nevose sono abbondanti e persistenti fino alla tarda primavera. Non esistono dati termici registrati ma il termometro inizia a scendere sotto lo zero,nelle ore notturne,già nel mese di settembre per risalire verso la fin di maggio. Durante il periodo estivo sono possibili fenomeni nevosi e grandinate

 

        

L'ambiente floristico-vegetazionale.Il Giardino è inserito in una stupenda cornice paesaggistica nella quale si può osservare come l'aspetto della vegetazione sfumi gradualmente dalle formazioni arboree a quelle arbustive,fino alle praterie alpine per poi passare alla colonizzazione dei ghiaioni presenti ai piedi delle pareti rocciose verticali. La Pecceta alpina con abete rosso e Larice è abbondantemente presente nella zona,un piccolo nucleo di questo tipo strutturale è situato anche all'interno del Giardino e lasciato all'evoluzione naturale. Al suo interno  si possono notare altre specie arboreo-arbustive quali il Faggio,il Maggiociondolo alpino,ilo Sorbo degli uccellatori e numerosi Salici. Ove il bosco si apre ed in zone edaficamente più difficili e povere,la specie dominante è il Pino mugo con il caratteristico portamento strisciante e prostrato,ad esso si accompagnano numerosi arbusti:Rododendro,Mirtilli,Ginepri,Salici,Lonicere. Nelle zone ancor oggi pascolate,si possono invece trovare numerose specie floristiche che nel periodo delle fioriture creano stupende macchie di colore. Tutte queste specie arboree,arbustive ed erbacee sono raccolte all'interno del Giardino,nelle roccere e nelle aiuole servite da sentieri didattici.