Lastia di Gardes

13-02-11

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La Lastia di Gardes denominata anche Quinta Pala, costituisce l’ultima grande elevazione, delle Pale verso il culmine della Valle di San Lucano. Precipita in questa, con una parete di 800 metri; venne percorsa per la prima volta dai fratelli Ettore e Silvio De Biasio nel 1981 sul lato più inclinato. Particolarmente complicato è il versante sinistro, particolarmente levigato e vertiginoso, che sovrasta Col di Prà. Nel corso degli anni ’80 qui vengono tracciati due itinerari alpinistici di elevata difficoltà: la Via a goccia d’acqua “Sandro Pertini” aperta da Luigino De Nardin e Walter Levis e la bella via centrale dei cecoslovacchi. Negli anni successivi vengono incise nuove linee da forti arrampicatori: Grigio Anghileri e Manuele Panzeri, lungo la fessura diagonale; Marco Anghileri e Valerio Carotta sul grande diedro; Ivo Ferrari e Silvestro Stucchi per il pilastro a destra del diedro; mentre nel settore sinistro della parete vengono aperte tre vie dall’Agordino Gianni Del Din con diversi compagni. Nel versante nord la Lastia di Gardes degrada con una ripida lastronata rocciosa ricoperta da mughi che si spegne nell’omonima Valle. Ad occidente degrada con roccette e rampe ricoperte da vegetazione sino alla forcellette che la separa dal Col dei Gai; mentre nella parte opposta si divide dalla Quarta Pala con un ampia insellatura

   
 
   

 
   

Biblografia:

Pale di San Martino - Luca Visentini - Luca Visentini Editore

Taibon - G.Fontanive, L.Cadorin - Nuovi Sentieri Edizioni

Pale di San Lucano - Ettore De Biasio - Luca Visentini Editore

Dolomiti Insolite - Giuliano Dal Mas - C.E.Panorama

Cartografie: 022 Pale di San Martino

Testi e Foto: Dell'Agnola Silvio

 

 

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Ultimo aggiornamento: 13-02-11