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Da Listolade si raggiunge la Capanna Trieste
(1135) per la strada completamente asfaltata fin dove inizia una
stradina sterrata per il Rifugio Vazzoler (1711) si sale seguendo il
torrente, e poi oltrepassando il ramo sorgentizio sinistro della
Corpassa, ci si alza seguendo gli estenuanti tornanti della Mussaia.
Salendo, dal limite dei primi avancorpi rocciosi, la selva di Come dei
Cantoni di Pelsa sorge rivelandosi rivelandosi sempre più bella e
accattivante, mentre i 700 metri della Torre Trieste diventano ad ogni
passo più giganteschi e incombenti. Dopo un lungo rettilineo la vista
si apre improvvisamente sulla Val dei Cantoni e sul lungo sciame delle
omonime cme delle quali per prima spicca la per la propria svettante
eleganza la Torre Venezia. Attraversato il ruscello che scende dalla
valle dei Cantoni si entra in un bosco che ci permette di guadagnare
lo spiazzo del Rifugio Vazzoler (m 1714). Dal Rifugio s’imbocca ad occidente la stradina in direzione della Torre
Venezia, valicata una selletta si presenta un macerato (si tratta di
un grosso accumulo di una frana , verificatasi nel 1915 e che ha
segnato la parete sud della Torre con una lunga ferita. I crolli
avvengono per la accentuata erosione
dei rossi e friabili terreni basali. Si tratta di una particolarità
geologica che interessa gran parte dei gruppi Dolomitici e che sotto
questo aspetto, potrebbero essere definiti come "giganti dai piedi
d’argilla") alla base dell’enorme monolite. Oltrepassato il macerato
troveremo un bivio: si
tralasciano le indicazioni per il Rifugio Attilio Tissi e si prosegue
invece per la buona pista, meno frequentata, che aggira il verde
cucuzzolo del Col dei Camp (m 1827). Poco più avanti, ove si apre il
pascolo ancora un bivio qui si volge a sinistra tagliado in piano il
versante della montagna fino alla malga di Pelsa. |
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Foto della ricostruzione dei "staloi" "de Pelsa"
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