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Il Padon è una catena montuosa delle Dolomiti
con una grande particolarità, ella non è composta dalla classica
roccia chiara della zona (Dolomia) bensì da roccia vulcanica, che va
dal grigio-marrone al nero; queste scure rocce sono prevalentemente
costituiti da ceneri e lapilli vulcanici eruttati durante il periodo
“Ladinico” (TriasMedio) e successivamente consolidati. In tale periodo
le Dolomiti costituiscono una zona di subdizione della crosta
terrestre e furono pertanto interessate dall’azione di almeno due
vulcani. Il gruppo si estende dal Pordoi a Rocca Pietore, dividendo la
Val Pettorina dalla zona di Livinallongo-Arabba. La sua zona come
molte altre nel nord agordino sono vecchie postazioni e trincee di
guerra; quindimolto importanti a livello storico, non solo dalle sue
vette, le quali non hanno grande rilievo, si può ammirare un
fantastico panorama, non solo la vicina Marmolada ma anche le altre
grandi cime che la circondano. Questa catena è composta da più cime e
punte: da ovest a est, Col de Cuch (2650m), il caratteristico Sass
Ciapel (2557m), le Forfesc (2585m), il Belvedere (2650m), Sass de
Mezdì (2727m), la Mesola (2642m), il Padon (2512m); poi la catena si
sdoppia e abbiamo a nord il Col de Scote (2265m) verso Pieve di
Livinnallongo, e a sud il Migon o Migogn (2324m) verso Rocca Pietore. |

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Biblografia:
www.vieferrate.it
www.infodolomiti.it
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