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La Terza Pala di San Lucano è la cima
alpinisticamente meno accessibile, si pone tra il Boral di San Lucano
e il Boral di Lagunaz. Sulla sua cresta sommitale sorgono la Torre e
lo Spiz de Lagunaz. Testimonianza di questo, sono le sole circa 50
persone, di cui una donna, ad aver calpestato queste rocce, venne
salita per la prima volta, da Attilio Tissi e Giovanni Andich, il
21-22 giugno 1930 lungo lo spigolo sud-est. E venne battezzata Cima
Maria Jose, in onore della futura Regina d’Italia andata in sposa a
Umberto di Savoia. La testimonianza di questa ascensione verrà
ritrovata 52 anni dopo con un biglietto contenuto all’interno di un
involucro di alluminio, sepolto nell’ometto di pietre eretto in Cima.
Su tutti i versanti precipita con pareti vertiginosissime fino ad
arrivare a 1400 metri: tetra e difesa da grandi strapiombi quella
orientali che sale dal Boral di San Lucano, percorsa da un unico
itinerario: dei Cencenighesi. Meno impressionante risulta il versante
opposto, salito nel 1976 da Renato Casarotto e Piero Rodin salendo il
grande e ben visibile piano inclinato. Verso sud presenta la forma più
spettacolare ed imponente, un grande torrione sorretto da due
fantastici spigoli, laddove sale la Via di Alessandro Gogna e compagni
datata 1972 (prima ascensione) e su quella più diretta di Massarotto e
Tannini, entrambe sul settore di sinistra. Mentre la parte
settentrionale venne conquistata nel 1985 da Ettore De Biasio e
Vittorio Fenti, la particolarità di tale ascesa è il rocambolesco
avvicinamento dall’alto. |
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Biblografia: Pale di San Martino -
Luca Visentini - Luca Visentini Editore Taibon -
G.Fontanive, L.Cadorin - Nuovi Sentieri Edizioni Pale
di San Lucano - Ettore De Biasio - Luca Visentini Editore
Dolomiti Insolite - Giuliano Dal Mas - C.E.Panorama
Cartografie: 022 Pale di San Martino Testi e Foto:
Dell'Agnola Silvio |
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