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È la seconda
Rocchetta e si affaccia sulla Val Civetta con una bellissima parete
delimitata sia a nord che a sud da due giganteschi pilastri che si
innalzano con un impressionante verticalità dallo zoccolo basale,
entrambi erano gia quotati in tavola IGM Cencenighe Agordino ed.4-1966:
quello sud 2649 metri ed è la sommità della Cima, quello nord 2618
metri; la struttura caratteristica dei due pilastri si continua anche
sui fianchi meridionale e settentrionale che però essendo più
articolati, presentano difficoltà notevolmente inferiori.. la prima
ascensione risale al 29 luglio 1910 ed è dovuta a Gabriel Hapt e Karl
Lampel i quali raggiunsero la vetta dall’ovest, dalla forcella formata
da Torre Coldai e Torre d’Alleghe; Alberto Marzollo la raggiunse per
cresta sud-est il 28 agosto 1923 e la nominò. La prima via per parete
Nord-Ovest avvenne il 12 agosto 1928 per opera di Domenico Rudatis e
Aldo Depoli. Per parete sud-0vest il 12 agosto 1929 da Hubert Peterka
e Hans Majer. Il 27 agosto 1932 Livio Agostini superò il versante sud,
con una via di media difficoltà. Il 14 agosto 1936 P.Tonietti e
Giovanni Pellegrini percorsero la parete sud-ovest per una serie di
difficili camini e fessure. Gli ampezzani, Beniamino Franceschi e
Candido Belodis superavano le fortissime difficoltà della fessura del
pilastro sud, tale fessura è gemella di quella della Torre Val Grande,
uscendo in vetta per la prima volta direttamente da Nord_ovest. Le vie
estreme si susseguirono e le pareti della Torre vedono in pochi anni
l’effettuazione di tre |

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imprese: il 31
agosto 1957 Claudio Barbier, Dieter Marchart e Walter Philipp salgono
per la parete Nord-Ovest, lungo l’evidente pilastro; nell’estate del
1961 Ulli Kosler e Emil Vanzo raggiungono la cima sud percorrendo
interamente e direttamente la parete ovest; il 16 e 17 luglio,
Domenico Bellenzier supera la parete Nord Ovest del pilastro nord,
eseguendo una linea di estrema difficoltà, unica via di VI grado del
gruppo della Civetta aperta in solitaria. A tutto ciò seguirono una
serie di vie meno importanti e di ripetizioni. La prima invernale è
dovuta a Cesare Pollazzon e Giorgio Gaiardi il 22 febbraio 1949.
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