Selva di Cadore - Selva de Ciadore
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La Pietà di Mondeval
Nei pascoli di Mondeval ad una quota
leggermente inferiore alla “Casera di Mondeval de Sot” un tempo
sorgeva un castello; in questo luogo, oggi, troviamo un grosso masso
chiamato “La Piera dell'Autà” ovvero “la Pietra dell'Altare”.
Sul luogo giungeva sporadicamente un sacerdote da San Vito di Cadore
per celebrare la Messa, dal momento che la zona di Selva di Cadore a
quei tempi era sotto la diocesi di Aquileia. Un giorno, però,
precipitò dal “Piz Negre” (Parte sud del Monte Corvo Alto) una
frana che travolse ogni cosa, anche il Castello, risparmiando solo la
statua della “Madonna della Pietà” che si trovava dentro al
maniero. Un abitante del luogo andando a legna rinvenne tra le
macerie, miracolosamente integra, la statua della Pietà. L'uomo
rimase molto scosso e, quasi timoroso, depose la statua nel “darlin”
(gerla) e la portò a valle; la popolazione all'unanimità decise di
deporre la statua nella chiesa di San Rocco a Pescul. La mattina
dopo, quando gli abitanti entrarono in chiesa per assistere alla
messa rimasero sorpresi nel scoprire che l'altare era vuoto. Venne
gridato al sacrilegio e si cercò inutilmente nel paese e nei
dintorni la statua misteriosamente scomparsa. Decisero quindi di
andare a pregare alla “Piera dell'Autà”, arrivati a Mondeval, si
accorsero con grande stupore che la Madonna si trovava nuovamente li.
Gli abitanti interpretarono tale avvenimento come un messaggio da
parte della Madonna con il quale ella intendeva dimostrare la sue
preferenza per Mondeval, dove era sempre stata, si pensò allora di
fare una processione per riportare a valle la statua, con la speranza
di essere esauditi nel desiderio di averla nella più vicina
chiesetta. Alla processione partecipò tutto il paese e delle giovani
vestite di bianco portarono in spalla la Pietà, per il sentiero nel
bosco. Venne collocata nella chiesetta di San Rocco, a Pescul, dove
si trova tutt'ora.
Testi, ricerche & Fotografie: Dell'Agnola Silvio con Nikon CoolPix P1000
Biblografia:
Storia dell'Agordino - Ferdinando Tamis
Guida Storico-Alpina di Belluno-Feltre - Ottone Brentari
Guida Insolita alle Dolomiti - Dino DiBona
L'Agordino e le sue Dolomiti - Giorgio Fontanive