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Cenni di Panteologia

Montagna > Le Dolomiti > Paleontologia
Introduzione

Questa sezione del sito si propone di discutere alcuni elementi importati sia per quanto riguarda la formazione delle rocce e del pianeta come conosciamo oggi; sia per quanto riguarda l’evoluzione storica dell’uomo nell’ambiente dolomitico. A tal proposito ci sono due scienze che si occupano di ciò, rispettivamente la Paleontologia e l’Archeologia.

La Paleontologia

Il termine Paleontologia deriva dal Greco παλαiός, paleòs = "antico", ων,οντος che è = forma del verbo "essere", e λόγος, lògos = nel senso di "studio". È la parte della storia naturale che studia gli esseri vissuti nel passato geologico e i loro ambienti di vita, grazie ai fossili portati alla luce da esperti e appassionati. Essa ha lo scopo di scoprire attraverso appunto, lo studio dei fossili, gli antichi organismi che popolarono la Terra, di ricostruire la loro trasformazione nel tempo, il loro modo di vita, le reciproche relazioni e indirettamente i cambiamenti geografici e biologici. Tale disciplina abbraccia molteplici e variegati settori di studio quali: Zoologia, Botanica, Biologia, Geologia e Geografia. Le testimonianza degli organismi viventi dei tempi antichi sulla Terra sono chiamati fossili, e rappresentano l’oggetto dello studio Paleontologico. Tale termine deriva dal latino “foedere” = “scavare” e indica tutto ciò che si ottiene scavando. Infatti, fin dal ‘500 ogni cosa sia minerale sia organica estratta dalla roccia era considerata “fossile”; fu solo nel XVIII secolo che il termine venne utilizzato  per indicare esclusivamente i resti organici.
La Preistoria

La preistoria è convenzionalmente indicata come il periodo della storia umana che precede l’invenzione della scrittura. Con la comparsa di testimonianze scritte infatti gli storici hanno a disposizione per la loro ricostruzione degli eventi una più vasta e chiara documentazione che giustifica questa periodizzazione convenzionale. La lunghissima fase della storia dell’uomo antecedente all’invenzione della scrittura a rigor di termini dovrebbe iniziare 200.000 anni fa, quando nella regione dell’attuale Sud Africa appare un tipo umano detto Homo Sapiens Sapiens che dal punto di vista morfologico risultata in tutto identico all’uomo attuale. Tuttavia circa 2 milioni di anni fa, un tipo di ominide vivente nella regione attorno al Lago Vittoria in Africa (sul confine tra gli attuali stati di: Uganda, Kenia, Tanzania) ha utilizzato per la prima volta degli utensili dando inizio alla storia della tecnica. L’invenzione del primo strumento di lavoro potrebbe giustificare l’estensione della preistoria a circa 2 milioni di anni fa, con il primo utensile, anche se i gruppi ominidi che utilizzavano utensili non erano fisicamente simili agli umani attuali. La preistoria viene convenzionalmente divisa in tre Periodi:

Paleolitico (si sovrappone al Pleistocene delle Ere Geologiche, da 1,6 milioni a 10.000 anni fa).

Mesolitico (dalla fine dell’ultima glaciazione - Würmiana - circa 10.000 anni fa a fino a circa 6.000 anni fa)

Neolitico (da 10.000 a 8200 anni fa)
Bibiografia: http://it.encarta.msn.com/
Evoluzione climatica e geomorfologia dell'Agordino...... - Grafica Niero - Bertini Alberto
www.wikipedia.it
Testi: Dell'Agnola Silvio in la collaborazione di Mirella Munaro
 
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