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Van delle Sasse (2290m)

Montagna > Civetta > Civetta Sud > Val dei Cantoi > Cantoi della Busazza
Il Van delle Sasse è posto nella parte Sud del Gruppo della Civetta ed è circondato da Cime caratteristiche della zona sud: Cima della Busazza (2974m), Piccola Civetta (3207m), Col dei Camorz (2489m), Cima delle Sasse (2878), Moiazzetta della Grava (2727m). Tra i tanti particolari in qui si distingue il massiccio, questo è forse il più affascinante, l’ambiente selvaggio si diversifica in zone composte da esili radure, da rocce friabili e detritiche, rocce compatte, caratterizzate da solchi profondi, probabilmente dovuti agli ambienti atmosferici e alle glaciazioni, tra i macereti crescono alcuni tipi di fiori (Linaria Alpina); nella parte settentrionale del Van sotto alla Moiazzetta della Grava troviamo la Busazza, un “bus” (solco nel terreno) da dove probabilmente ne deriva il nome, nome che viene anche usato comunemente nei riferimenti della montagna, Busazza appunto, che però sarebbe più corretto chiamare “Cima della Busazza”. Il Van delle Sasse è il passaggio più usato per arrivare all’attacco della Ferrata Tissi e quindi al Civetta; oltre a ciò si possono raggiungere, mediante la Forcella delle Sasse, che si trova a Nord-Ovest, il Rifugio Coldai e la Malga della Grava
Dalla Capanna Trieste (1135m), attraversiamo il ponte di legno  e seguiamo la strada di ghiaia comunemente usata per raggiungere il Rifugio Vazzoler, si raggiunge la passerella, laddove la valle si apre e ci si può gustare il panorama sulla Valle dei Cantoni, Cima della Busazza, Torre Trieste e Moiazza; proseguiamo per i nove tornanti che costituiscono la “Mussaia” (consiglio che do: non percorrere mai questa strada nelle ore calde della giornata); arrivati al Pian delle Taie (1600m), un prato al quale fa da sfondo lo spettacolo delle Cime dei Cantoni di Pelsa; appena prima del torrentello svoltiamo verso destra (ci sono anche i cartelli) e ci addentriamo nel bosco per un sentiero ben segnato, usciti dal boschetto si prosegue per un ghiaione e sopra di noi si staglia la Torre delle Torri, la Torre Trieste che sembra voler metterci in soggezione e personalmente  ci riesce; superato questo ghiaione saliamo per dei mughi, da qui possiamo ammirare tutta la Val Corpassa, riscendiamo per alcune roccette e arriviamo ad un vallino secco, lo oltrepassiamo e risaliamo il sentiero circondato da mughi, sino a raggiungere un appezzamento erboso, qui si trova un bivio a destra si raggiunge il Van delle Nevere (2542m) e a sinistra il Van delle Sasse; quindi svoltiamo a sinistra e saliamo addentrandoci in un boschetto di mughi, superiamo alcuni tornanti, questa zona è chiamata “Scalet dele Sasse”; usciti dal “mughetto” troviamo sopra di noi, il “Col dei Camorz" noi seguiamo il sentiero ben segnato e lasciamo la fitta vegetazione per un ambiente più spoglio, risaliamo per alcuni metri il ghiaione sino ai piedi del “Col dei Camorz” qui si trova dell’acqua; superiamo alcune rocce detritiche e giungiamo su un piano erboso, spesso si possono avvistare dei camosci; continuiamo per l’ultimo tratto, su per un ghiaione, la salita è molto semplice ma il terreno detritico e la pendenza non consentono un cammino regolare. Superato questo ultimo tratto si è all’inizio del “Van delle Sasse” a quota 2290m.



 
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