Pala delle Masenade (2413m) - listolade.it

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Pala delle Masenade (2413m)

Montagna > Moiazza > Cresta Sud
Nel basamento meridionale delle Masenade è il bastione di maggior prestigio per la compattezza e verticalità delle pareti le quali dominano sull’avvallamento delle pendici di ghiaia e mughi delle Stamere e sull’insenatura più alta di roccia e detriti e qualche lingua nevosa che si addentra ai piedi delle Masenade. Una delle pareti si stacca dallo spigolo arrotondato e si volge a sud-est, mostrando striscioni neri verticali che intersecano il sottile disegno delle cenge parallele ad una maggiore dello zoccolo; l’altra parete è rivolta al sud, con un grande incavo nelle rocce strapiombanti sopra lo zoccolo medesimo e declinando verso occidente è solcata da un lungo e profondo camino: “Camino del Gufo”. Tale architettura è ben visibile dal Rifugio Bruto Carestiato al Col dei Pass: le sue pareti sono alte circa 350 metri. Più in alto la cima perde la sua verticalità, adagiandosi ai piedi della Cattedrale. Fin dai primi salitori dal “Camino del Gufo” e di una vicina non meno ardua fessura (1949-50) fu chiaro che la meta poteva limitarsi al raggiungimento della sommità di questo bastione: esiste infatti sopra di essa una fascia intermedia che consente l’uscita sia ad est che a ovest; in questa ultima direzione la via di discesa è facile, per le gradinate rocciose ed erbose che conducono ai “Scalet delle Masenade”. La parete sud-est di questa “Pala” fu percorsa in diretta da Gino Soldà e Hans Kraus il 20 agosto 1959, con arrampicata su bella e compatta roccia, considerata tra le più difficili del sottogruppo. L’11 e 12 settembre 1960 Toni Serafini e Livio De Bernardin, rocciatori della Val Biois tracciarono una nuova linea per lo spigolo sud. Il 27 agosto 1967 Giuseppe Costantini e Antonio Sonego per parete sud. Il 15 luglio 1969 Paolo e Flavio Bonetti, Mario Battecchia e Maurizio Poli per parete sud-est, per la striscia nera.
 
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