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Frutti Carnosi

Flora di Montagna > Il frutto
Frutti Carnosi
Bacca: frutto carnoso e indeiscente che deriva da ovario supero, monocarpico o sincarpico ed ha lo strato più esterno (epicarpo) molto delicato e sottile e il mesocarpo e endocarpo carnoso più o meno succosi come l'uva (Vitis), che avvolge numerosi semi. L'ovario sincarpico genera frutti bicarpellari come il pomodoro (Lycopersicum esculentum), tricarpellari come la banana (Musa paradisiaca) o pluricarpellare come i kaki (Diospyros kaki). quando la bacca deriva da ovario infero spesso alla sua formazione partecipano oltre al ricettacolo altre parti del fiore dando origine a frutti complessi come Pseudobacca, Peponide, Acrosarco, Balausta. Quando le bacche derivano dal gineceo apocarpico supero il frutto aggregato è una Polibacca o Baccacetum, mentre quelle derivanti da gineceo pluriloculare sincarpico con i carpelli concresciuti che a maturità si separano danno origine a bacche schizocarpiche.
Esperidio: è una bacca modificata tipica del genere citrus con epicarpo caratteristicamente colorato e glanduloso con tasche contenenti olii esenziali che unito al mesocarpo bianco e spugnoso costituisce la buccia, endocarpo diviso in setti con peli e cellule piene di succo. in questo caso il vero frutto e essenzialmente la buccia visto che l'endocarpo è costituito da materiale di riempimento all'interno del frutto. Deriva da ovario pluricarpellare sincarpico, supero (è il frutto del limone, dell'arancio e di tutti glia grumi).
Anfisarco: frutto semplice indeiscente, una sorta di bacca con pericarpo esternamente rigido e crostoso e internamente carnoso in cui sono immersi i semi. Frutto sincarpico derivante da ovario supero (Capparis spinosa). E' anche il frutto della Cucurbitacea (Legenaria siceraria) che si differenzia dal peponide che deriva da ovario infero.
Cabosso: è una bacca indeiscente con pericarpo esternamente rigido che contiene 30 o 40 semi (detti fave) avvolti da una mucillagine dolce e mucosa. E' il frutto del cacao.
Drupa: deriva da ovario unicarpellare supero, ha epicarpo membranoso e sottile (buccia) che può essere glabro e lucido come nel Prunus domesticus (susina) o peloso come nel Prunus persica (pesca); mesocarpo (polpa) carnoso e succoso che è la parte commestibile, e endocarpo coriaceo e legnoso (nocciolo) cha al suo interno generalmente tacchiude un solo seme, ma a volte può contenerne anche più di uno (da 2 a 5). Questo frutto caratterizza un'intera sottofamiglia delle Rosacee, le Prunoidee, che oltre alle specie suddette annovera albicocco, mandorlo, ciliegio, prugnolo, ecc. Esempi di drupa relativi a specie di altre famiglie sono frutti del noce, dell'olivo, dell'alloro, del corniolo, del pistacchio, del lentisco, del terebinto, del bagolaro. Drupe derivanti da ovario pluricarpellare apocarpico originario frutti aggregati come Polidrupe (Drupecetum).
Altri tipi di drupa vengono anche chiamati Pseudodrupe, tra queste:
Tryma: è la noce di Junglas regia, una drupa globosa con deiscenza irregolare, che deriva da ovario infero pluricarpellare apocarpico con la parte esterna carnosa costituita da epicarpo e mesocarpo (mallo) che annerisce a maturazione liberando la parte lagnosa (noce) che ha l'endocapro costituito da due valve che racchiudono i semi (gheriglio). Altra drupa indeiscente è quella del mandorlo (Prunus dulcus).
Nuculanio: frutto indeiscenti con pericarpo secco, esternamente crososo o fibroso e internamente indifferenziato con in un endocarpo legnoso (Cocos nucifera) noce di cocco, con epicarpo sottile, liscio e di colore grigio-brunastro, mesocarpo fibroso, endocarpo legnoso che  contiene al suo interno un unico grande seme che è in parte liquido (latte di cocco) e in parte solido (polpa). Alcuni autori descrivono con questo nome una sorta di drupa indeiscente con endocarpo legonso, meoscarpo carnoso e deliquescente a maturità che contiene più noccioli liberi o uniti tra loro (2 noccioli il frutto del biancospino Crataegus oxyacantha, da 2 a 4 quelli del genere Rhamnus, da 2 a 5 quelli del Sambucus).
Frutti complessi o falsi frutti

Sono frutti alla cui formazione oltre che l'ovario partecipano anche altre parti del fiore. La loro classificazione è assai complicata e controversa tanto che qualche frutto di questo tipo viene sistemato diversamente da alcuni botanici:
Pomo: è un frutto carnoso e indeiscente, originato da ovario infero sincarpico, generalmente pentarpellare (due o più carpelli, normalmente cinque fusi nella parte inferiore del ricettacolo detta ipanzio(, con la parte centrale divisa in tante zone quanti sono i carpelli, di consistenza coriacea o membranosa contenente semi. Il ricettacolo saldato all'ovario, accrescendo diventa carnoso e simula il mesocarpo, che in realtà trovasi all'interno e circonda i semi, come nella mela (Malus domestica) e nella pera (Pyrus communis) dove si identifica col torsolo. E' il frutto che caratterizza l'intera sottofamiglia delle Rosaceae, quella delle Pomoideae che oltre al melo e al pero annovera il nespolo, il sorbo, il cotogno.
Peponide: è un frutto dove non si differenziano i tessuti provenienti dal ricettacolo e dai carpelli, costituito da una bacca derivante da ovario infero sincarpico, formato da 3.5 carpelli fusi insieme, tipica della famiglia delle Cucurbitaceae (zucca, melone, anguria) caratterizzato da un pericarpo duro e impermeabile talvolta legnoso, mesocarpo carnoso o succoso ed endocarpo a maturità di consistenza acquosa (delinquente) insieme alla placente, molto sviluppate, sulle quali sono posti i numerosi semi.
Balausta: è una sorta di bacca indeiscente, frutto sincarpico da ovario infero nella cui formazione interviene il tubo fiorale che avvolge e si fonde con ovario. Da questa unione risulta un frutto con pericarpo coriaceo, endocarpo membranoso e suddiviso in logge sovrapposte che contengono i semi con il tegumento esterno carnoso e succulento (arillo). E' il frutto del melograno (Punica granatum).
Pseudobacca: si differenzia dalla bacca perchè proviene da ovario infero, con il ricettacolo più consistente dei carpelli.
Acrosarco: è una sorta di bacca indeiscente, frutto complesso con il rivestimento carnoso derivante dal perianzio che avvolge un pericarpo indiferenziato (Cytinus, Opuntia ficus-indica, Carpobrutus).
Cinorrodo: frutto complesso a poliachenio in cui i carpelli liberi, unispermi permangono involti nel ricettacolo carnoso accrescente (Rosa). Originato da gineceo supero apocarpico immerso nell’ipanzio.
Conocarpo (pseudocarpo): è un poliachenio formato da acheni separati e eriuniti sopra un ricettacolo carnoso, con calice persistente come succede nella fragola (Fragaria Sp.) dove il ricettacolo sviluppandosi congloba gli acheni provenienti ciascuno da gineceounicarpellare, che sono i veri frutti e spesso scambiati per semi.
 
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