Rocca Pietore - Rocia
Agordino > Rocca Pietore
Laste 1405m
Laste si trova a 1465 m di altitudine, su un altipiano pratio; questo piccolo centro situato paesaggisticamente in posizione perfetta, in particolare per osservare la Civetta, è composto dalle Località di: Laste di Sotto, Laste di Sopra, Val, Moé, Col di Laste, Ronch e Davare, tutto questi villaggi sono serviti da strada asfaltata, questo però non ha impedito l’esodo alle nuove generazioni verso il fondo valle. La chiesa parrocchiale, ben visibile, si integra benissimo con il paesaggio: è posizionata su un piccolo colle, in frazione Val. È dedicata a San Gottardo ed è opera dell’Architetto Segusini, lo stesso che progettò la chiesa arcidiaconale di Agordo. Le possibilità di soggiorno sono limitate, mentre sono buone quelle escursionistiche. Breve ed interessante percorso è quello attorno ai Monoliti di Ronch, che s’innalzano all’improvviso sull’altipiano, su uno di questi, Sass della Murada, giace l’antica Rocca Medievale, mentre sul Sass de Rocia oggi sorge il Bivacco Pian di Stelle, che viene raggiunto con un ardito sentiero attrezzato.
Chiesa Parrocchiale di San Gottardo
L'antica chiesa di Laste costruita nel
XV secolo venne consacrata il 05 giugno 1440; il 29 novembre 1626 il
vescovo Giovanni Delfino concedeva alla popolazione di Laste che la
loro chiesa fosse staccata da quella di Rocca Pietore, erigendola a
Parrocchia. L'attuale chiesa venne costruita nel 1863, su un ben
visibile colle denominato appunto “Col dela Gesia”,
dall'Architetto feltrino Giuseppe Segusini: il progetto originario
era destinato alla Diocesi di Treviso, che non lo considerò idoneo;
la popolazione di Laste, con qualche modifica lo accettò. È
intitolata a San Gottardo è venne eretta poco lontano dalla vecchia
chiesa, ormai da tempo abbandonata.
Glossario:
Lesena: consiste in un fusto a pianta rettangolare, appena sporgente dalla parete stessa con relativi capitelli e base. (è decorativo e non portante).
Parasta: è una struttura verticale (pilastro) inglobato in una parete, dalla quale sporge solo leggermente. È un elemento di sostegno della struttura.
Bifora: è divisa verticalmente in due aperture, divise da una colonna o da un pilastrino su cui poggiano due archi, a tutto sesto o acuti.
Metopa: è un elemento architettonico del fregio, consiste in una formella in pietra scolpita a rilievo, solitamente raffigurante un disegno, posta in alternanza ai triglifi.
Triglifi: è un elemento architettonico del fregio, consiste in una formella in pietra, decorata con scanalature verticali (glifi): le 2 scanalature centrali sono uguali, mentre le 2 laterali sono la metà di quelle centrali e messe insieme formano la 3a scanalatura ideale. Da qui il nome triglifo.
Cella: “cella campanaria” si intende la parte alta del campanile dove alloggiano le campane.
Timpano: è la superficie verticale triangolare racchiusa nella cornice del frontone, i cui tre lati si chiamano geison.
Ghimberga: indica un altissimo frontone, appuntito a forma triangolare, spesso traforato e ornato, che ricopre l'arco di una volta o di un apertura in un muro.
Aula: è la porzione che va dalla facciata al presbiterio e può comprendere una o 3 navate normalmente.
Navata: è la suddivisione interna di un edificio per mezzo di colonne o pilastri separati da arcate o architravi.
Presbiterio: è la parte riservata al clero officiante ovvero i presbiteri.
Abside: è la parte terminale della chiesa, può essere a base semicircolare o poligonale.
Paliotto: è la parte anteriore e decorata di un altare.
Ancona: dipinto su tavola o rilievo in marmo o legno, di soggetto religioso, collocato sull'altare. Termine riferito in particolare a opere del gotico e del primo rinascimento.
Testi, ricerche & Fotografie: Dell'Agnola Silvio con Nikon CoolPix P1000
Biblografia:
Storia dell'Agordino - Ferdinando Tamis
Guida Storico-Alpina di Belluno-Feltre - Ottone Brentari
Guida Insolita alle Dolomiti - Dino DiBona
L'Agordino e le sue Dolomiti - Giorgio Fontanive