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Il Mulino dei due magli

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Il mulino che andiamo ad incontrare è forse il fiore all'occhiello della nostra ricerca, infatti non vi era testimonianza portata a noi dai nostri nonni e nemmeno gli edifici. Ma sui fogli dell'Archivio di Stato sono venite fuori varie notizie su questo edificio. Sulla cartina del 1844 si innalzavano sui terreni N°3616-3615-2245 (colori, blu, rosso e giallo)  in località "SotVila", rispettivamente i terreni o gli edifici contenevano tre diversi opifici: 2 magli e pilaorzo.  Il pila orzo al terreno N°2245, e il maglio da ferro ad acqua al terreno N°3616, nel 1849 sono di proprietà di Dell’Agnola Antonio e Cipriano. Dopo la morte di quest’ultimo nel 1872 , 8 marzo passano ad Antonio e ai nipoti: Giovanni Battista, luigi e Caterina fu Cipriano. Dell’Agnola Brigida, Candido, Felice e Maria Giuseppina fu Bonaventura al foglio 475 . Nel 1893 passa agli eredi di Dell’Agnola  zaccaria fu Antonio. Nel 1860 gli edifici risultano diroccati e nel 1897 i terreni vanno a Cadorin Domenico.  Al N°3615 vi è segnalata la presenza di altro maglio, ci sono poche notizie in merito, si sa che era di proprietà di un certo Cadorin Marco. Questo mulino a tre ruote ha avuto l’investitura da parte della Repubblica Veneta il 25 agosto 1755. A riguardo di questei tre strutture si è trovato il nome di Pezzé Mariano, come affittuario, secondo documenti comunali: che descrivono semplicemente mulino a tre ruote, questo Pezzé non appare nell’anagrafe di Taibon.
I Disegni sono una ricostruzione sommaria di come poteva essere il mulino. Disegni realizzati da Dell'Agnola Silvio
 
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