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Sistematica Vegetale

Flora di Montagna
Il Super-Regno o Dominio EUKARIOTA o Eukaria (eucariota) comprende organismi formati da cellule con un vero nucleo  racchiuso da una membrana e contenente DNA; il nucleo è circondato dal citoplasma che contiene diversi organuli deputati a varie funzioni, il tutto racchiuso da una membrana citoplasmatica.

Sulla base della suddivisione in 5 regni, proposta da Whittaker nel 1959, “gli organismi viventi” formano i regni:

Monera: o procarioti, dal geco “pro” = prima e da “Karion” = nucleo, sono organismi unicellulari (o, al più, coloniali composti da una sola cellula di dimensioni dell’ordine del micrometro, senza membrana nucleare o altre suddivisioni interne.

Protista: o proctisti sono un gruppo eterogeno di organismi, comprendendo quegli eucarioti che non sono considerati ne animali, ne piante o funghi. Quindi, il regno dei protisti è una categoria residuale che contempla tutti gli organismi non inseribili in altri regni.

Plantae: questo regno comprende circa 350.000 specie di organismi viventi, distinti comunemente in: alberi, arbusti, cespugli, erbe, rampicanti, succulente, felci, muschi etc.

Funghi: o miceti, comprende più di 100.000 specie di organismi aventi le seguenti caratteristiche: alimentazione esterofila, completa mancanza di tessuti differenziati e di elementi conduttori, sistema riproduttivo attraverso elementi dette spore.

Animalia: sono definiti come tali tutti gli organismi eucarioti, con differenziazione cellulare, esterofili e mobili durante almeno uno stadio della loro vita. Questo regno è composto da circa 1.500.000 specie note, viventi.



Regno-Plantae (Piante)
Nella nuova sistematica è la voce che comprende gli organismi viventi pluricellulari autotrofi, cioé capaci, mediante la fotosintesi clorofiliana, di procurarsi l’alimentazione trammita l’aria atmosferica, sali minerali disciolti in acqua e la luce solare.

Sottoregno - Tracheophyta (Tracheofita): detta anche Tracheobionta o Cormophyta designa tutte le piante dotate di veri tessuti organizzati in organi ifferenziati (cormo) che consiste in una struttura distinta in fusto, foglie e radici, organi che svolgono funzioni peculiari. Hanno sviluppato adattamenti alla vita subarea. Si contrappongono alle tallofite, tra cui le briofite, che non hanno veri tessuti e il cui corpo vegetativo è costituito dal tallo.

Superdivisione - Spermatophyta (Spermatofita): dette anche Phanerogamae (Fanerogame) o Antophyta (Antofita). Comprende gli organismi vegetali vascolari (trachee o tracheidi), cioè che hanno tessuti adatti a trasportare la linfa grezza da un apparato radicale (radici) attraverso un fusto ad un apparato fogliare (foglie) da cui discende la linfa elaborata dalla fotosintesi a tutti i tessuti. La superdivisione indica che si tratta di piante che producono semi per la riproduzione.

Divisione o Phylum (Tipo) - Gimnospermae (Gimnosperme): detta anche Pinophyta (Pinofita). È una categoria di vegetali quasi sempre arboree o arbustive (alcune Gnetales sono di tipo lianoso), che hanno ovuli nudi cioè non protetti da un ovario come nelle Angiosperme e di conseguenza esposti al plline che li feconda direttamente. Gli aporofilli sono raggruppati in formazioni chiamate strobili o coni. La fecondazione è anemofila cioè viene seguita dal vento. Sono caratterizzate dalla formazione di legno di tipo omoxilo, non differenziato in alburno e duramen. La Gymnospernae sono molto più antiche delle Angiospermae, risalgono dal Paleozoico (230-600 milioni di anni fa), ma il loro massimo sviluppo si è avuto, forse, durante i periodi Carbonifero e Permiano dai 230-350 milioni di anni fa.

Divisione o Phylum (Tipo) - Angiospermae (Angiosperme): detta anche Magnoliophyta (magnoliofita). Raggruppa le piante provviste di un fiore vero che, con l’ovario che è parte del pistillo, protegge gli ovuli dalle avversità, aggressioni o dalla disidratazione, in più il pistillo tramite barriere, contribuisce al controllo della qualità del polline e lo stigma crea un ambiente ideale per la germinazione del granulo pollinico. Il legno secondario è eteroxilo, cioè si divide in alburno e duramen, tranne in alcuni casi della sottoclasse delle Magnoliidae.

Sottodivisione - Angiospermatophytina: detta anche Magnoliophytina

Classe Magnoliopsida: detta anche Dicotyledones (Dicotiledoni).

Classe Liliopsida: detta anche Monocotyledones (Monocotiledoni).
Suddivisione delle Magnoliophyta o Angiosperme

Classe Magnoliopsida (Dicotiledoni)

Le dicotiledoni si differenziano per avere già nel seme due foglie primordiali attaccate all’embrione, che alla germinazione fotosintetizzano. Questa divisione viene comunemente chiamata Latifoglie a sono circa 60.000 specie.


ORDINI E FAMIGLIE
Suddivisione delle Magnoliophyta o Angiosperme

Classe Liliopsida (Monocotiledoni)

Le Monocotiledoni sono generalmente erbacee e il seme contiene una foglia primordiale attaccata all’embrione.

Ordini e Famiglie
ANGIOSPERME

Questa grande divisione tassonomica del regno vegetale, che può essere definita anche Magnoliphyte comprende la maggior parte delle piante viventi. Ad essa sono collegati gli arbusti, gli alberi (eccezione fatta per le conifere), moltissime specie erbose e organismi vegetali altamente specializzati come piante grasse (succulente), le epitifite, le piante carnivore e le piante acquatiche. Le specie ad oggi descritte sono circa 230.000, quindi questa categoria domina la maggior parte degli ambienti naturali; di questi circa i 2/3 delle prosperano ai tropici, un migliaio vanta una notevole importanza come fonte di nutrimento per l’uomo e per il bestiame e fonte di legname e altri prodotti da esse derivati. Il nome, Angiosperme, deriva dal greco “Aengeion” (involucro) e “Sperma” (seme), letteralmente “seme in un involucro” o “seme protetto”, il seme, infatti è costudito in un apposita struttura detta “ovario”. Altra caratteristica distintiva delle Angiosperme è il fiore, l’organo riproduttivo che ha come funzione la produzione dei semi.

GIMNOSPERME

Le Gimnosperme (Gymonospermae) sono un gruppo di piante vascolari (Tracheobionta) che producono semi protetti da un ovario. Sono tutte pinta spermatofite legnose. La parola “Gymnospermae” deriva dal greco “Gymnos” (nudo) e da “Sperma” (seme) e letteralmente “seme-nudo” . infatti a differenza delle Angiosperme, i semi delle Gimnosperme non si formano all’interno di un ovario che poi diventa frutto, ma sono nudi e disposti nelle scaglie del cono (pigna), o di una struttura simile. Questa categoria è eterosporea: producono microspore (maschili) che si sviluppano nel grano pollinico e macrospore (femminili) che rimangono comprese nell’ovario. A seguito della fecondazione si sviluppa un embrione che, insieme alle cellule dell’ovulo, si trasformerà in seme. In certi casi (es. Ginkgo e tasso) il cono si richiude completamente attorno al seme, generando un involucro carnoso, apparentemente un frutto, ma anche in questi particolari casi il seme all’origine è nudo e solo dopo la fecondazione dell’ovulo finisce per trovarsi in un involucro chiuso. Non è quindi corretto utilizzare il termine “frutto” per indicare queste strutture in quanto l’entogenesi è completamente differente. Tradizionalmente il gruppo delle Angiosperme viene considerato un gruppo tassonomico al pari delle Gimnosperme; negli anni 80’ però, uno studio dell’ovuluzione delle piante-fossili ha evidenziato che le Angiosperme derivano dalle Gimnosperme, quindi questo gruppo è parafilettico. La moderna sistematica, basata sulla cladistica, vuole che i gruppi tassonomici siano monofilettici, cioè derivati da un antenato comune. Perciò le 4  divisioni delle Gimnosperme: Pinophyta, Ginkgophyta, Cycodophyta e Gnetophyta sono state portate sullo stesso piano delle Angiosperme. A conseguenza di tutto ciò il nome Gimnosperme non ha più valore tassonomico, tuttavia viene usato comunemente per indicare collettivamente i suoi sottogruppi originali:

Pinophyta: le conifere (Larice, Abete, Pino)

Ginkgophyta: con l’unico genere non estinto (Ginkgo)

Cycodophyta: comprende le famiglie, Cycadeceae, Stangeriaceae, Zamiaceae

Gnetophyta: con i generi, Gnetum, Ephedra, Walwitschie
Biblografia: www.funghiitaliani.it
libro:  Fiori di Montagna - M.T. Della Beffa - Guide Compact deAgostini
www.wikipedia.it
 
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