Livinallongo del Col di Lana
Agordino > Livinallongo
Larzonei - Larcionei 1747m
Larzonei è una frazione del Comune di
Livinallongo del Col di Lan e sorge sulle appendici del Monte Pore
verso la Val Cordevole ad una quota di 1577 metri. È un borgo
tipicamente montano ove spiccano i caratteristici fienili e le
rustiche case, al centro del paese svettante e ben integrata
nell'ambiente circostante sorge la chiesa dedicata a San Silvestro.
Sulla parte anteriore di una casa, forse quella originaria e
certamente una delle più antiche è infissa una pietra scura sulla
quale vi sono incise: una croce, la data 1615 e qualche lettera,
probabilmente le iniziali dei primi possessori. Le famiglie del ceppo
locale sono Degasper, Delunardo, Palla e Martini.
La Chiesa di San Silvestro
La Chiesa di Larzonei è intitolata a
San Silvestro, è stata consacrata per la prima volta nel 1516. il 7
luglio 1915, durante la I Guerra Mondiale venne bombardata e quindi
distrutta. Venne ricostruita nei primi anni 20 del XX secolo e
riconsacrata il 17 giugno 1929. l'altare è opera dello scultore
locale Ingenuino Degasper, sulla pala del pittore Orazio Gaiger è
rappresentato San Silvestro; in due nicchie sono custodite le statue,
a sinistra San Antonio da Padova e a destra San Leonardo. Entrando ai
lati, il Sacro Cuore di Gesù e la Beata Vergine Maria. Il Campanile
è alto 27 metri e ha la cuspide in legno con base ottagonale. Le due
campane dedicate a San Silvestro e San Leonardo sono state collocate
e benedette il 27 dicembre 1922, esse portano l'iscrizione: “Santcte
Silvestre ora pro nobis”, e furono fatte suonare per la prima volta
a mezzogiorno della vigilia della festa di San Silvestro.
Glossario:
Lesena: consiste in un fusto a pianta rettangolare, appena sporgente dalla parete stessa con relativi capitelli e base. (è decorativo e non portante).
Parasta: è una struttura verticale (pilastro) inglobato in una parete, dalla quale sporge solo leggermente. È un elemento di sostegno della struttura.
Bifora: è divisa verticalmente in due aperture, divise da una colonna o da un pilastrino su cui poggiano due archi, a tutto sesto o acuti.
Metopa: è un elemento architettonico del fregio, consiste in una formella in pietra scolpita a rilievo, solitamente raffigurante un disegno, posta in alternanza ai triglifi.
Triglifi: è un elemento architettonico del fregio, consiste in una formella in pietra, decorata con scanalature verticali (glifi): le 2 scanalature centrali sono uguali, mentre le 2 laterali sono la metà di quelle centrali e messe insieme formano la 3a scanalatura ideale. Da qui il nome triglifo.
Cella: “cella campanaria” si intende la parte alta del campanile dove alloggiano le campane.
Timpano: è la superficie verticale triangolare racchiusa nella cornice del frontone, i cui tre lati si chiamano geison.
Ghimberga: indica un altissimo frontone, appuntito a forma triangolare, spesso traforato e ornato, che ricopre l'arco di una volta o di un apertura in un muro.
Aula: è la porzione che va dalla facciata al presbiterio e può comprendere una o 3 navate normalmente.
Navata: è la suddivisione interna di un edificio per mezzo di colonne o pilastri separati da arcate o architravi.
Presbiterio: è la parte riservata al clero officiante ovvero i presbiteri.
Abside: è la parte terminale della chiesa, può essere a base semicircolare o poligonale.
Paliotto: è la parte anteriore e decorata di un altare.
Ancona: dipinto su tavola o rilievo in marmo o legno, di soggetto religioso, collocato sull'altare. Termine riferito in particolare a opere del gotico e del primo rinascimento.
Testi, ricerche & Fotografie: Dell'Agnola Silvio con Nikon CoolPix P1000
Biblografia:
Storia dell'Agordino - Ferdinando Tamis
Guida Storico-Alpina di Belluno-Feltre - Ottone Brentari
Guida Insolita alle Dolomiti - Dino DiBona
L'Agordino e le sue Dolomiti - Giorgio Fontanive