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Risina

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La risina è un opera concepita per portare a valle più lotti di legname sia da ardere che da costruzione. Veniva realizzata con gli stessi tronchi dei lotti, aveva un forma di U aperta, pressapoco come un grande scivolo. Per costruirne una sezione di 6-7 metri vi occorreva una giornata di lavoro, quindi veniva costruita in presenza di più lotti di grandi dimensioni e poteva rimanere installata per più anni. Solitamente veniva costruita assecondando l’andatura del terreno, dove questo non era possibile, veniva sopraelevata . una sezione di risina era normalmente lunga 6-7 metri ed era composta da 3-5 tronchi basali del diametro di 15-20 centimetri, e da due tronchi per entrambi i lati di 20-30 cm ancorati al terreno con dei pali verticali e trasversali, detti “bailon”. la partenza della risina era composta da due segmenti: “tasson” e “arada”, il “tasson” era il posto dove il legname veniva accatastato, pronto per essere mandato a valle, mentre “l’arada” era il punto di partenza del legname, posto a 90° gradi rispetto all’andatura della risina e leggermente inclinato al suo interno, dal “tasson” le taie venivano fatte rotolare giù per la “arada”, sino al fondo della risina. Se il tracciato transitava nei pressi di un ruscello, veniva ricavato un laghetto nel quale si collocava una sezione di risina semovente, tipo zattera, per permettere al legname una “lubrificazione” automatica. Giunte a valle le taie veniva accatastate, per poi essere inviate, in tempi più remoti alla Serenissima Repubblica di Venezia e in tempi più recenti (anni ’50) alle segherie locali e alla Pastalegno.
Biblografia:  “DESCRIZIONE DELLE RISINE E PALARCI DELLA PROVINCIA DI BELLUNO” a cura del Cav. Pietro Soravia (ed. del 1885)
http://www.unionladina.it/sito/documentazione-fotografica-lb
Disegni fatti da Dell'Agnola Silvio
 
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